
Figlio d'arte, dopo gli studi e i viaggi attraverso l'Europa, nel 1952 s'imbarca per il Giappone e diviene esperto di arti marziali antiche. Nel 1955 si stabilisce a Parigi per dedicarsi esclusivamente alla pittura. Rappresenta un punto di riferimento obbligato della pittura contemporanea, avendo operato negli anni ‘60 per la cancellazione dei mezzi e delle forme tradizionali dell'arte. Esponente dei Nouveaux réalistes, Klein pone le basi di un nuovo linguaggio dell'arte “veicolo delle energie cosmiche” e di una “teoria monocroma” quale espressione delle sue emozioni.